Il vangelo di Gesù Cristo

Fede nel Signore Gesù Cristo
Pentimento
Battesimo per Immersione per la Remissione dei peccati
Imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo
Perseverare sino alla fine

Il vangelo di Gesù Cristo è la “buona novella” che Gesù Cristo ha vinto la morte e il peccato tramite la fede nel nome di Cristo, il pentimento dei peccati, il battesimo d’acqua e di fuoco e la perseveranza sino alla fine, può essere salvata ed esaltata a causa del sacrificio di Gesù Cristo.  Se non fosse stato per Gesù Cristo e il suo sacrificio, nessuna persona avrebbe potuto essere salvata dalla morte e dall’inferno. La buona novella è che è stata preparata una via per tutti quelli che scelgono di seguirla. La via è libera e aperta a tutti.

I mormoni insegnano che il vangelo di Gesù Cristo è il messaggio più importante del mondo e i missionari mormoni dedicano una parte delle loro vite ad insegnare agli altri riguardo alla  buona novella.  Verso la fine della sua vita, il Profeta Joseph Smith scrisse quanto segue :

Noi crediamo che i primi principi e le prime aordinanze del Vangelo sono: primo, la bfede nel Signore Gesù Cristo; secondo, il cpentimento; terzo, il dbattesimo per immersione per la eremissione dei peccati; quarto, l’imposizione delle fmani per il gdono dello Spirito Santo. (4 Articolo di Fede).

Questo rappresenta il fondamento basilare del vangelo di Gesù Cristo come insegnato dalla chiesa mormone. Questi passi sono ciò che una persona deve fare  per entrare in alleanza con Cristo ed entrare nel sentiero che porta alla vita eterna.

I mormoni insegnano che la pienezza del vangelo fu restaurata tramite i profeti degli ultimi giorni iniziando da Joseph Smith.

Cos’è  la pienezza del vangelo ?

Gli insegnamenti completi del vangelo così come l’autorità da Dio di celebrare i battesimi, e anche altre pratiche, alleanze, e dottrine che erano state portate via dalla terra nei secoli che seguirono la morte e la resurrezione di Cristo.

Parte della restaurazione del vangelo fu la venuta alla luce del Libro di Mormon, che il Signore rivelò per aiutarci a capire più pienamente le Sue dottrine essenziali. In una rivelazione data a  Joseph Smith, Gesù Cristo disse: “…che gli aanziani, i sacerdoti e gli insegnanti di questa chiesa binsegnino i principi del mio Vangelo che sono nella cBibbia e nel dLibro di Mormon, nel quale è contenuta la pienezza del eVangelo. ” (Dottrina &Alleanze 42:12).

Fede nel Signore Gesù Cristo

Paolo disse: “Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi s’accosta a Dio deve credere ch’Egli è, e che è il rimuneratore di quelli che lo cercano” (Ebrei 1 11:6).

Senza la fede, non possiamo essere salvati e perciò non possiamo compiacere Dio, che desidera che tutti siano salvati.  La fede vuol dire sapere che Dio vive, ma anche confidare in Lui . Come dice Paolo, dobbiamo credere che “è il rimuneratore di quelli che lo cercano diligentemente.”

A meno che non abbiamo fiducia che Dio adempirà le promesse fatteci, e a meno che non ci fidiamo abbastanza  di Dio da obbedire  ai Suoi comandamenti  non abbiamo veramente fede .

I mormoni credono che la nostra fede dovrebbe essere centrata su Gesù Cristo.

La fede  è più che credere che Gesù esiste, significa credergli quando Egli dice che sarete perdonati dei vostri peccati e salvati nel suo regno. Significa confidare in Lui abbastanza da obbedire  ai Suoi comandamenti   mantenere le promesse fatte a Dio.

La fede in Gesù Cristo consiste nel confidare che Lui ha tutto il potere e può adempiere le sue promesse di risorgere tutta l’umanità e salvare dal peccato quelli che si pentono e lo seguono come loro capo. Quelli che hanno fede in Dio avranno il coraggio di obbedire  ai Suoi comandamenti, anche quando l’obbedienza è difficile.

Aver fede significa che agirete in base al vostro credo.

Limitarsi a credere o pensare che c’è un Dio o che Gesù Cristo è il Salvatore del mondo non è sufficiente.

Nel suo poderoso discorso sulla Montagna Gesù disse: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne’ cieli” (Matteo 7:21).

L’Apostolo Giacomo disse di chi crede soltanto ma non agisce in base al suo credo : “ Tu credi che v’è un sol Dio, e fai bene; anche i demonî lo credono e tremano.  Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore?” (Giacomo 2:19-20).

La fede è un dono da Dio a quelli che lo cercano seriamente.  Sviluppiamo la  fede col tempo aprendoci all’influenza dello Spirito Santo.  Il primo passo è l’umiltà e la disposizione ad imparare.  Se siamo arroganti, allora lo Spirito di Dio non può operare dentro di noi.  Dobbiamo desiderare di credere.  Anche se dapprima non crediamo dovremmo desiderare di credere.

Il Libro di Mormon lo paragona al piantare un seme e all’innaffiarlo.  Per esempio, se una persona volesse sapere se il Libro di Mormon è vero dovrebbe leggerlo, e meditare i suoi insegnamenti attraverso una preghiera e una meditazione sincera.  Questo è piantare il seme.

Poi, il seme dev’essere nutrito.  Una persona nutre il seme tramite la preghiera, lo studio delle scritture, il servizio ad altri e l’obbedienza dei comandamenti.  Così, una persona che prega riguardo al Libro di Mormon comincerà ad applicare i suoi insegnamenti alla propria vita.

Il Libro di Mormon lo paragona al piantare ed innaffiare il seme o esercitare una particella di fede (vedere Alma 32:18-43, pgs 289-291).

Lo Spirito Santo entrerà nel cuore di una persona e confermerà che ciò che stanno studiando e facendo è giusto.  Se non sperimentiamo la nostra  fede obbedendo ai comandamenti, pregando, e frequentando la chiesa lo Spirito non ci dirà se le scritture sono vere.  Perciò la fede viene mentre tentiamo di seguire e studiare le scritture.  Dobbiamo chiederci : “Potrebbe essere vero?”  Mentre viviamo sperando e desiderando sapere se qualcosa è vera col tempo verremo a sapere con certezza tramite lo  Spirito Santo.

I mormoni si sforzano di sviluppare la loro fede tramite la preghiera, lo studio delle scritture, il servizio ad altri e l’obbedienza dei comandamenti.

La fede è una forma di opera spirituale e una formazione del carattere unita al miracolo dell’Espiazione di Cristo.  I mormoni spesso si riferiscono alla loro fede personale come alla loro testimonianza e parlarne con gli altri lo chiamano “portare testimonianza”

Pentimento

L’ opportunità  di pentirsi ed essere perdonati è un dono meraviglioso da un amorevole Padre celeste.

I mormoni credono che  il pentimento dovrebbe essere visto in una luce positiva come un’ opportunità  di migliorare.

La radice della parola pentimento, sia in ebraico che in greco, si riferisce a un distogliersi dal peccato e volgersi a Dio . . . e ad un mutamento di cuore.  Il pentimento non vuol dire solo riconoscere il peccato, o di soffrire a causa dei nostri peccati, ma si riferisce piuttosto a un mutamento spirituale interiore.

Il Libro di Mormon si riferisce ad esso come ad un cambiamento di cuore.  Il pentimento  perciò è l’atto di tentare di condurre la propria vita più in accordo con gli insegnamenti di Dio.

Per pentirci, dobbiamo riconoscere i nostri errori e le nostre debolezze. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre azioni e riconoscere che ciò che abbiamo fatto ha ferito altri e offeso Dio. Secondo, dobbiamo dimenticare il peccato.  Ciò vuol dire che dobbiamo smettere di farlo e non ricaderci mai più.

Se possibile dobbiamo rimediare.  Ciò vuol dire che se abbiamo rubato qualcosa dovremmo restituirla o pagare la persona a cui l’avevamo presa.

Se abbiamo mentito o ferito i sentimenti di qualcuno  dobbiamo scusarci.  La restituzione non è sempre possibile, ma dobbiamo scusarci sempre e chiedere perdono a quelli che abbiamo offeso o ferito. Dio può guarire tutte le ferite e quando abbiamo fede in Lui possiamo essere perdonati.  La confessione è un’altra  parte importante del processo di pentimento.  Confessiamo tutti i peccati a Dio, e i peccati seri al vescovo o presidente di ramo che presiede su di noi.  Questa autorità della chiesa può aiutarci tramite processo di pentimento e determinare se usare la disciplina della chiesa.  Infine dobbiamo chiedere, perdono a Dio tramite la preghiera.

Quando abbiamo fatto questo abbiamo questa promessa da Dio:

Ecco, colui che si è apentito dei suoi peccati è bperdonato, e io, il Signore, non li cricordo più.

Da questo potrete sapere se un uomo si pente dei suoi peccati: ecco, li aconfesserà e li babbandonerà. (Dottrina e Alleanze 58:42-43, pg 106).

Quando ci siamo pentiti sinceramente, abbiamo la promessa di Dio e Dio non può mentire che siamo perdonati.  Per diventare puri da tutti i nostri peccati e diventare una nuova creatura in Cristo, dobbiamo far seguire al pentimento il battesimo.  Comunque, siccome ognuno continua a fare errori, dobbiamo pentirci per tutta la vita e rivolgerci a Dio continuamente chiedendo forza e perdono. Tramite il sacramento, a cui i mormoni prendono parte ogni domenica, possiamo rinnovare le alleanze fatte al battesimo e rinnovare così la purificazione dello Spirito Santo.  Dottrina e Alleanze della chiesa mormone dice:

Sì, pentitevi e siate abattezzati, ognuno di voi, per la remissione dei vostri peccati; sì, siate battezzati mediante l’acqua, e poi verrà il battesimo di fuoco e dello Spirito Santo.

12 Ecco, in verità, in verità vi dico: Questo è il mio aVangelo; e ricordate che essi dovranno aver fede in me, o non potranno in alcun modo essere salvati;

13 E su questa aroccia edificherò la mia chiesa; sì, su questa roccia voi siete edificati, e se continuerete le bporte dell’inferno non prevarranno contro di voi (Dottrina e Alleanze 33:11-13).

Battesimo per immersione

Battesimo d’acqua per la remissione dei peccati
La chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa Mormone ) afferma l’importanza del battesimo. Il quarto Articolo di fede, scritto dal Profeta Joseph Smith, dichiara che i mormoni credono che “i primi principi e le prime ordinanze del Vangelo sono: primo, la fede nel Signore Gesù Cristo; secondo, il pentimento; terzo, il battesimo per immersione per la remissione dei peccati; quarto, l’imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo.”

The chiesa Mormone pratica il battesimo per immersione. Questo è il  simbolo della morte e del seppellimento della persona carnale, e della rinascita della persona come discepolo di Gesù Cristo e membro della sua chiesa. Simboleggia anche la morte e la sepoltura e la resurrezione di Gesù Cristo.  Come molti cristiani, i mormoni credono che  ad una persona che si penta e venga battezzata vengono perdonati tutti i peccati precedenti al cospetto di Dio.

Il battesimo implica anche fare una promessa al Signore. Al  battesimo,  i mormoni fanno un’alleanza o una promessa a due sensi al Signore, che prenderanno su di loro il nome di Cristo, lo ricorderanno e obbediranno ai suoi comandamenti. In cambio, il Signore promette di  benedire i fedeli membri battezzati con la compagnia dello Spirito del Signore o Spirito Santo.

Nella chiesa Mormone , il battesimo non si celebra mai prima degli otto anni.

L’età di otto anni fu data nella rivelazione moderna (vedere Dottrina e Alleanze 68:27) come l’età quando i bambini diventano responsabili dei loro peccati, cioè sono in grado di  discernere indipendentemente fra giusto e sbagliato ed avere una responsabilità personale per la loro condotta. Per quelli di età sufficiente ma che non possono discernere fra bene e male (a causa di problemi come ritardi mentali seri), essi non hanno responsabilità per i loro peccati e perciò il battesimo non viene richiesto. Queste persone sono salvate dall’espiazione di Cristo, come del resto tutti i bambini che muoiono prima degli otto anni. In questa luce, il Libro di Mormon proibisce specificamente la pratica di battezzare i neonati, affermando che è “una beffa solenne davanti a Dio ” (Moroni 8:4-23).

Sebbene Gesù fosse perfetto, il Libro di Mormon  insegna che fu battezzato per mostrare che “ egli si umilia davanti al Padre e testimonia al Padre che gli sarebbe aobbediente nell’osservare i suoi comandamenti ” (2 Nefi 31:7). I bambini piccoli non possono assumersi tale impegno così,di nuovo non hanno bisogno del battesimo.

Il battesimo è riconosciuto valido solo quando è celebrato da qualcuno che detiene l’autorità  del sacerdozio. La pretesa del mormonismo di avere il vero vangelo di Gesù Cristo è sostenuta sulla base di possedere l’autorità datagli  da Dio (sacerdozio) e la rivelazione continua .

I mormoni, come tutte le altre denominazioni cristiane credono che “il battesimo sia un prerequisito per entrare nel regno di Dio nell’aldilà. Questo credo presenta un problema, comunque, per i milioni di persone vissute e morte senza l’ opportunità di sentire mai di Gesù Cristo, o avere l’opportunità di battezzarsi.

Per tale motivo, i mormoni credono “nell’ ordinanza di celebrare battesimi a favore di quelli che sono morti.

Questo lavoro viene fatto solo nei templi mormoni ed è celebrato da qualcuno che agisce come procuratore per un defunto. I mormoni credono che “questa ordinanza, nota come il battesimo per i morti, serve ad essi quando una persona defunta accetta il lavoro fatto a suo favore. Se l’ ordinanza è accettata davvero, la persona potrà entrare nel regno di  Dio, proprio come se avessero accettato il vangelo da vivi e fossero stati battezzati sulla terra.  Il battesimo per i morti presuppone che i morti continuino a vivere, e che continuino ad avere volontà e libertà di agire nell’aldilà.

La Sezione 138 di Dottrina e Alleanze è il resoconto di una visione ricevuta dal profeta Joseph F. Smith.  Egli vide gli spiriti dei morti prima che risorgessero.  Vide che il vangelo è predicato loro da quegli stessi profeti che furono capi sulla terra.

I mormoni credono che  persino dopo il battesimo, i membri faranno ancora errori. Prendendo ogni settimana il sacramento, i mormoni hanno l’ opportunità di  rinnovare le promesse al Signore che essi hanno fatto al battesimo.

Questo include l’opportunità di venire via sentendosi perdonati e purificati dagli errori della settimana precedente. I mormoni credono che “sentirsi purificati ogni settimana può motivare una persona ad evitare il peccato.  Le benedizioni del  battesimo offrono agli  individui speranza, tramite l’Espiazione e l’amore infinito del Salvatore Gesù Cristo.

Dono dello Spirito Santo

Il quarto Articolo di Fede dichiara che i Mormoni credono “che  i primi principi e le prime aordinanze del Vangelo sono: primo, la bfede nel Signore Gesù Cristo; secondo, il cpentimento; terzo, il dbattesimo per immersione per la eremissione dei peccati; quarto, l’imposizione delle fmani per il gdono dello Spirito Santo”.

Dopo il battesimo per immersione, gli individui sono confermati. Questo significa che un detentore del sacerdozio, con l’autorità giusta, pone le mani sulla testa della persona e la conferma membro della chiesa. Allo stesso tempo, alla persona viene dato il gdono dello Spirito Santo. I Mormoni credono “che questo dono e la benedizione che l’accompagna intitola chi lo riceve ad avere la costante compagnia dello Spirito Santo come una guida e un guardiano, fino a quando esso vive una vita degna di esso.

Joseph Smith insegnò che l’ influenza dello Spirito Santo, che è il potere di Dio di convincere della verità del vangelo, può essere ricevuto prima del battesimo , ma il dono , o la costante compagnia dello Spirito Santo, si ottiene solo dopo il battesimo   “Potreste battezzare tanto un sacco di sabbia quanto un uomo,” disse, “se non è fatto in vista della remissione dei peccati e per ottenere lo Spirito Santo. Il battesimo d’acqua non è che un mezzo battesimo, e non serve a niente senza l’altra metà—cioè, il battesimo dello Spirito Santo” (Teachings of the Prophet Joseph Smith, p. 314).

Ci si aspetta che una persona riceva la testimonianza dello Spirito Santo della verità del vangelo di Gesù Cristo, delle scritture, e delle parole dei profeti viventi prima del battesimo. Comunque il pieno riversarsi dello Spirito non viene che dopo il battesimo .

Solo allora il dono può essere conferito da uno in autorità, e persino allora lo Spirito Santo non può essere ricevuto da qualcuno che non ne è degno, poiché lo Spirito Santo non dimora nel cuore di una persona non retta. Così la vera compagnia dello Spirito Santo si può ricevere immediatamente dopo il battesimo  o in seguito quando chi lo riceve diventa un compagno degno per  quel sacro essere. In caso la persona cessasse di essere pura e obbediente, lo Spirito Santo si ritirerà (1 Corinzi 3:16-17).

La vecchia nozione settaria che fu provata falsa dalla prima visione di Joseph Smith è che  Dio sia uno spirito che divenne incarnato per dimorare come Cristo sulla terra, e che Dio è così immenso da riempire l’ universo, ma così piccolo che può dimorare nel vostro cuore.  I mormoni testimoniano che è lo Spirito Santo che può dimorare nel cuore di una persona perché è un personaggio di spirito.  Lui porta ogni messaggio che Dio potrebbe avere per il credente.  Ispira, insegna, testimonia, ratifica, conforta, avverte, e illumina.

Perseverare sino alla fine

Gesù Cristo disse ai suoi discepoli:“ stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!” (Mattedo 7:14). Il battesimo in nome di Gesù Cristo è la porta che conduce alla via. Il Libro di Mormon lo insegna più chiaramente :

Pertanto fate le cose che vi ho detto di aver visto che il vostro Signore e Redentore farà; poiché per questo motivo esse mi sono state mostrate: affinché voi possiate conoscere la porta per la quale dovrete entrare. Poiché ecco, la porta per la quale dovrete entrare è il pentimento e il abattesimo mediante l’acqua; e allora viene la bremissione dei vostri peccati mediante il fuoco e mediante lo Spirito Santo.

E allora voi siete in questo asentiero bstretto e angusto che conduce alla vita eterna; sì, siete entrati per la porta; avete agito secondo i comandamenti del Padre e del Figlio; e avete ricevuto lo Spirito Santo, che ctestimonia del Padre e del Figlio, in adempimento alla promessa che egli ha fatto, che se foste entrati per questa via, avreste ricevuto.

(2 Nefi 31:17-18; pg 114).

Una volta entrati nel sentiero, dobbiamo continuare ad avanzare in questa via che conduce alla vita eterna. I Mormoni chiamano questo perseverare sino alla fine. Di nuovo, il Libro di Mormon ci dà una buona spiegazione di quello che significa. Esso dice:

Pertanto voi dovete aspingervi innanzi con costanza in Cristo, avendo un perfetto fulgore di bsperanza e camore verso Dio e verso tutti gli uomini. Pertanto, se vi spingerete innanzi nutrendovi abbondantemente della parola di Cristo, e dpersevererete fino alla fine, ecco, così dice il Padre: Avrete la vita eterna. (2 Nefi 31:20; pg 114).

Dobbiamo perseverare con diligenza nell’obbedienza ai comandamenti di  Gesù Cristo essendo pieni di speranza e di amore. Dobbiamo banchettare con le parole di Cristo, cioè continuare a studiare le sue parole nelle scritture e nelle rivelazioni dateci dai profeti viventi.

Questo corrisponde a quello che l’ Apostolo Paolo disse mentre parlava della fede, della speranza e della carità (vedere 1 Corinzi 13).

Perseverare sino alla fine non significa che i mormoni si aspettino di essere perfetti. Parte della perseveranza è continuare a migliorarsi tramite il pentimento quando qualcosa in loro non è in armonia con la volontà di Dio. Siccome le persone continuano a fare errori, il Signore ha fornito un modo di rinnovare queste alleanze. Ogni domenica, i mormoni prendono parte del Sacramento, di solito chiamato Eucaristia o Cena del Signore in altre chiese. Il Sacramento consiste di pane rotto e acqua per simboleggiare il corpo e il sangue di Gesù Cristo. Per i mormoni fedeli, questo rappresenta un rinnovamento delle alleanze e impegni fatti al battesimo e un’opportunità per meditare sulla missione espiatoria di  Gesù Cristo.

Perseverare sino alla fine richiede anche il servizio agli altri. Il Libro di Mormon insegna che “quando siete al servizio del vostro prossimo, siete solo al servizio del vostro Dio ” (Mosia 2:17; pg 148). Una persona persevera crescendo in attributi divini. L’anziano Dallin H. Oaks, un Apostolo nella chiesa mormone disse:

L’ Apostolo Paolo insegnava che gli insegnamenti del Signore e gli insegnanti furono dati affinché possiamo ottenere “la misura della statura della pienezza di Cristo ” (Efesini 4:13). Questo processo richiede molto di più che acquistare conoscenza. Non basta nemmeno essere convinti del vangelo; dobbiamo agire e pensare cosicché siamo convertiti da esso. In contrasto alle istituzioni del mondo, che ci insegnano a conoscere qualcosa, il vangelo di Gesù Cristo sfida a diventare qualcosa (The Challenge to Become, Conference Report, October 2000)

Lui disse inoltre:

Da tali insegnamenti concludiamo che il Giudizio Finale non è solo una valutazione di una somma totale di atti buoni e cattivi – ciò che abbiamo fatto. E’ un riconoscimento dell’effetto finale dei nostri atti e pensieri – ciò che siamo diventati. Non è abbastanza per nessuno riandare solo tramite i movimenti. I comandamenti, le ordinanze, e le alleanze del vangelo non sono una lista di depositi richiesta una banca celeste. Il vangelo di Gesù Cristo è un piano che ci mostra come diventare ciò che il nostro Padre celeste desidera che noi diventiamo.

Pietro disse qualcosa di simile nella sua epistola generale. Consigliò i retti seguaci di  Cristo ai suoi giorni di “divenire partecipi della natura divina, avendo sfuggito la corruzione che è nel mondo tramite la concupiscenza” (2 Pietro 1:4). Per fare questo egli dice, noi dobbiamo:

“Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza,  alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà,  alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità” (2 Pietro 1:5-7).

Il Libro di Mormon descrisse un individuo che fu retto fino alla fine. Il suo nome era Ether ed era profeta di un popolo malvagio. Di lui, il Libro di Mormon dice:

Poiché agridava dal mattino fino al calar del sole, esortando il popolo a credere in Dio fino a pentirsi, per tema di essere bdistrutti, dicendo loro che mediante la cfede si adempiono tutte le cose —

4 Pertanto chiunque crede in Dio potrà con sicurezza asperare in un mondo migliore, sì, anzi, un posto alla destra di Dio; la quale speranza viene dalla fede e dà un’bancora alle anime degli uomini, che li renderà sicuri e perseveranti, sempre abbondanti in cbuone opere, essendo condotti a dglorificare Dio (Ether 12:3-4, pg 509).

Questo sentiero di speranza e fede in Dio che porta gli uomini a fare il bene è il sentiero stretto di cui parlò Gesù quello che porta alla vita eterna. La vita eterna è conoscere Gesù Cristo e Dio (vedere Giovanni 17:3) perché siamo diventati come loro (vedere 1 Giovanni  3:2). Poi, tramite il potere dell’espiazione e della resurrezione di Gesù Cristo, quelli che hanno seguito questo patto saranno purificati dai loro peccati e portati in cielo per dimorare con Cristo e Dio per sempre.

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